Consigli per la visione

JEANNE LA PUCELLE

I – Les batailles

II – Les prisons

(sub Ita)

+ OST (2 cd, flac)

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Film trovato in rete a cui ho solo tradotto i sottotitoli.

Un film di Jacques Rivette.

Con Sandrine Bonnaire, André Marcon, Jean-Pierre Lorit, Patrick Le Mauff

Francia 1994

Durata complessiva 5h 22min.

Diviso in due parti, la storia della pulzella d’Orléans è narrata con grande rigore storico ed estetico. Le situazioni vengono distribuite in quadri di impianto teatrale e le famose “voci” non assumono connotazioni spettacolari. Tutto è come raggelato da uno sguardo esterno non intenzionato a farsi coinvolgere. Il film è stato apprezzato dai critici per la sua veridicità storica e per la ricostruzione della Giovanna guerriera tralasciando i clichè religiosi che in quasi tutte le altre pellicole dedicate alla Pulzella occupano il posto principale dell’opera.

Consigli per la lettura

Franco Cardini

GIOVANNA D’ARCO

La vergine guerriera

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Figlia di contadini, analfabeta, Giovanna (1412-31) all’età di tredici anni si sentì chiamata da Dio a salvare la Francia dalle armate inglesi. Divenuta in poco tempo e quasi miracolosamente comandante militare dell’esercito di Carlo VII, condusse i francesi alla vittoria, prima di essere tradita e venduta al nemico, che la arse viva sulla piazza del Mercato di Rouen. Quella di Giovanna, guerriera e santa al tempo stesso, è una delle storie femminili più straordinarie (e misteriose) di tutti i tempi, in cui si mescolano fede e fanatismo, eroismo e solitudine.

Consigli per la lettura

Emanuele Severino

STORIA, GIOIA

000«Nella terra isolata,  il mito, la ragione filo­sofica, la tecnica tentano  di vincere la mor­te.  Le attuali  capacità  della  tecnica  con­sentono  di prendere in  considerazione la possibilità  che  la  tecnica  riesca  non  solo ad allontanare la  morte, ma a  impedirne il sopraggiungere  sia  attraverso  una  rico­struzione biopsichica dell’esser uomo,  che Io  renda  certo  del  suo  averla vinta,  sia  fa­cendogliela  dimenticare  e coordinando  la configurazione del mondo a questo oblio. Ma sia quella certezza,  sia la  certezza  in cui tale  oblio  consiste  sono  fedi,  quindi  dub­bio.  E  il  dubbio trapela  comunque,  giac­ché  ogni  barriera  con  cui  la  tecnica  può isolare quelle certezze dal dubbio si tradu­ce pur sempre in  una  fede  e  quindi  nel dub­bio che  la accompagna.  La certezza,  la  fe­de di aver vinto la morte è il dubbio di non averla vinta.  E  quanto  si  sta  dicendo della fede tecnica di aver  vinto la morte va detto di  ogni fede  di avere  strappato alla  morte il suo pungiglione.  Ma questo va detto al­tresì  di  ogni  certezza  di  dover  morire,  la quale  maturi  all’interno  della  terra  isola­ta:  anche  questa  certezza  è  una  fede  e  il dubbio  che  la  accompagna  è  la  ragione per la quale nel fondo  dell’uomo restano accese, luci  più o  meno fioche, “cieche  spe­ranze” di poter evitare la  morte».

Consigli per la visione

Michel Petrucciani

BODY & SOUL

Link allo streaming su RaiPlay:

http://tinyurl.com/ztrkcqn

Link diretto al file, da porre in un download manager per il download del filmato:

http://tinyurl.com/gvgmjkv

Un film di Michael Radford – Con Michel Petrucciani –  Documentario, – Francia, Germania, Italia 2011.

Michael Radford racconta Michel Petrucciani, virtuoso del jazz, pianista dal tocco irrepetibile, che ha trasformato il destino ingrato che lo ha fatto nascere con una malattia genetica invalidante in un’occasione di applicazione appassionata alla tastiera e di espressione totale di sé. Francese, affetto da osteogenesi imperfetta e nanismo (per cui occorreva portarlo in braccio come un bambino), figlio di un padre che lo crebbe nel mito di Wes Montgomery, Art Tatum e dei grandi classici del jazz, Michel a 13 anni era già un prodigio in grado di lasciare ogni pubblico e collega di stucco e a 19 si trasferiva a Big Sur, arruolato nel quartetto del sassofonista Charles Lloyd. Esuberante, desideroso di gustare la vita fino all’ultimo, girò instancabilmente il mondo assaporandone i cibi, le droghe e le donne senza freni. Il figlio Alexandre ereditò la sua malattia. Vendette un milione e mezzo di album, suonò per il Papa, sopravvisse (con un certo orgoglio) a Charlie Parker e morì a 36 anni, a New York, per non essersi risparmiato mai nemmeno per sbaglio.

Consigli per la lettura

Andrea De Carlo

L’IMPERFETTA MERAVIGLIA

iperfScarica anche la colonna sonora del libro dal sito dell’editore.

Succede in Provenza, d’autunno, stagione che mescola le prime umide nebbie con un lungo strascico di calore quasi estivo. I borghi e le ville si stanno vuotando di abitanti e turisti. Ancora un grande evento però si prepara. Quasi a sorpresa, sul locale campo di aviazione, si terrà il concerto di una celebre band inglese, i Bebonkers, un po’ per fini umanitari, un po’ per celebrare il terzo matrimonio di Nick Cruickshank (pron. crùksciank), vocalist del gruppo e carismatico leader. I preparativi fervono, tutti organizzati con piglio fermo da Aileen, futura moglie di Nick.

In paese c’è una gelateria gestita da Milena Migliari, una giovane donna italiana che i gelati li crea, li pensa, li esperimenta con tensione d’artista. Un rovello continuo che ruota attorno all’equilibrio instabile del gelato, alla sua imperfetta meraviglia perché concepita per essere consumata o per liquefarsi, per non durare. Milena ha detto addio agli uomini e convive da qualche anno con Viviane. Un rapporto solido, quasi a compensare l’evanescenza dei gelati, l’appoggio di una donna stabile e forte, al punto che, tra qualche giorno, Milena si sottoporrà alla fecondazione assistita. Eppure, in fondo, Milena non ha voglia di farlo davvero questo passo che forse non ha proprio deciso.

Incerta senza confessarselo, Milena. Come Nick, che si domanda da quando il suo rapporto con Aileen ha perso l’incanto dei primi tempi. Così, una rockstar inglese e una ragazza italiana incrociano i loro destini e nel giro di tre giorni, dal mercoledì al venerdì, tutto accelera e precipita in un vortice inevitabile ed esilarante.
“L’imperfetta meraviglia”, il nuovo romanzo di Andrea De Carlo che alterna il ritmo del rock, la leggerezza della commedia brillante, e la profondità del tempo che tutto cambia e modifica. Un continuo mutamento che è la bellezza della vita, la possibilità di essere veramente, fino in fondo, quel che siamo.

Consigli per la lettura

Giorgio Galli

HITLER E IL NAZISMO MAGICO

Le componenti esoteriche del Reich millenario

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Perché Hitler ha attaccato la Polonia con la convinzione che l’Inghilterra e la Francia non sarebbero intervenute, trasformando così una guerra, che doveva essere limitata, in un conflitto prima europeo e poi mondiale? Domanda inquietante, alla quale gli storici hanno provato a dare risposte cercando di individuare una logica in comportamenti che sembravano del tutto estranei a qualsiasi logica. Giorgio Galli, invece, accetta la possibilità che Hitler e il nazismo avessero una logica e una cultura proprie e in questo libro dimostra come alcune radici culturali del nazismo affondino in quegli antichi mondi di conoscenza che erano stati sconfitti, ma non cancellati, dal pensiero scientifico del Cinquecento e del Seicento e dall’Illuminismo.

Consigli per la visione

THE TREE OF LIFE

http://tinyurl.com/hheqd7d

(link diretto al film, inseribile in un download manager per il download del file dal sito Rai. Il file rimane disponibile in genere poche settimane.)

Regia di Terrence Malick

GB, India 2011

Durata 138 min.

Texas, anni Cinquanta. Jack cresce tra un padre autoritario ed esigente e una madre dolce e protettiva. Stretto tra due modi dell’amore forti e diversi, diviso tra essi per tutta la vita, e costretto a condividerli con i due fratelli che vengono dopo di lui. Poi la tragedia, che moltiplica le domande di ciascuno. La vita, la morte, l’origine, la destinazione, la grazia di contro alla natura. L’albero della vita che è tutto questo, che è di tutte le religioni e anche darwiniano, l’albero che si può piantare e che sovrasta, che è simbolo e creatura, schema dell’universo e genealogia di una piccola famiglia degli Stati Uniti d’America, immagine e realtà.

Consigli per la lettura

Octave Aubry

LA VITA PRIVATA DI NAPOLEONE

napoleon[Dalla Prefazione] Nel destino di  Napoleone, più che negli altri, le vicen­de personali hanno avuto un ruolo importante.  È il mari­to di una delle sue  prime amanti,  Turreau,  che propone il suo nome la sera del  12  vendemmiaio. È per il forte in­teressamento di Giuseppina che Barras preme sui colle­ghi del Direttorio affinché sia affidato a Napoleone il co­mando dell’armata d’Italia. Senza l’aiuto del fratello Lu­ciano si sarebbe incagliato, con poche probabilità di uscir­ne,  al 19  brumaio. Una volta  diventato  imperatore,  l’ af­fetto  cieco  per il suo clan  lo trascina a violentare l’ Europa nell’ansia di incoronare uno dopo l’altro tutti i Bona­parte. In ricordo dell’idillio di gioventù con Désirée Cla­ry lascia  che  il suo nemico di sempre,  Bernadette,  si av­vicini  al trono di Svezia. La gravidanza di Maria Walew­ska lo induce a divorziare. Il secondo matrimonio lo por­ta  a  intrattenere  con  l’Austria  rapporti  eccessivamente amichevoli. Si può anche  dire  che la nascita del  re di Ro­ma provoca  in  lui  uno sconvolgimento che sarà all’origine della guerra di Russia.  Durante la campagna di Fran­cia, il desiderio di scrivere a Maria Luisa lo spinge a compiere una mossa avventata rivelando le il suo piano stra­tegico in  una lettera, che intercettata e consegnata a Blucher,  determina  la  corsa  degli  Alleati verso  la  capitale e di conseguenza  la  sua  prima abdicazione. Quando  fugge dall’isola  d’Elba  con  troppa  precipitazione  lo  fa  perché l’ Europa lo  ha  privato  della moglie e  del figlio.  Più  tardi infine,  rinchiuso  nella  prigione  marina,  tutti  i  suoi  atti pubblici saranno  ispirati dalla tenerezza  e dalla speran­za  concentrate  unicamente  sul  piccolo  prigioniero  di Schonbrunn. Se in tutti  questi episodi della sua vita  il sen­timento non  lo avesse dominato o  guidato,  la sua  storia sarebbe cambiata. E  anche  la  nostra.